Porno, sex toys open source e altri buchi

Porno, sex toys open source e altri buchi

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fonte: kukuangyi.com

Riparte da un neologismo il viaggio per pornostoppisti iniziato qualche tempo fa con un post dedicato alla connessione sempre più stretta tra industria dell’hard e big data.

Isola n°2 – #tecnovivaio

Questo è il secondo affioramento dell’arcipelago, spazio di manipolazione in cui l’immaginario e le pratiche x-rated si innervano di manipolazioni digitali volte a trasformare il piacere e la carne. Se start up come Sinful Robot già da tempo lavorano a esperienze di Augmented reality porn, è in effetti evidente come ognuno di noi abiti un’Augmented Porn reality, una realtà aumentata da pornopratiche che sbocciano modificando la percezione, gli oggetti, le interazioni, le cellule.

Assemblaggio germinativo di variazioni, alterazioni, manipolazioni del corpo, il porno è un #tecnovivaio.

Lo è per la sua liaison dichiarata e irredimibile con le tecnologie, da quelle della comunicazione a quelle del godimento.

Lo è in qualità di laboratorio in cui si diffondono piattaforme indisciplinate di produzione di sex toys hackerati (Hacking my vagina) e sex toys open source.

Alcuni esempi da testare a casa?

Il preservativo digitale open source e il dilduino di comingle.io, start up lanciata nel 2014 da tre studenti dell’Università della Georgia con un unico mantra: innovazione, interazione, stimolazione.

L'”ambrosia vibe“, il divertente bionic strap-on dildo di orgasmotronics, realtà che da qualche tempo lavora alla diffusione di open source sex technology, incitando i propri utenti a hackerare e manipolare i suoi hardware.

Il porno è un tecnovivaio per le sue germinature DIY, ma anche per la sua intima connessione a forme di innesto e ricombinazione della materia sessuale. Ricombinazioni estreme che passano dalle tecnologie meccaniche (www.fuckingmachines.com) agli esperimenti pro-pompino sugli impianti e i tessuti organici, come nel curioso The Fellatio Modification Project di Kung Hi Ku, progetto che vale la pena approfondire per l’assoluta unicità dell’idea.

“The Fellatio Modification Project” is my application of the biological techniques of dentistry and the tissue engineering. In this project, a series of oral transformation is conducted. Via the bodily transformations, this project aims at the enhancement of the sensory pleasure during the oral sex behaviour among the groups of gay men. In my point of view, usually, the purpose of the technological application is to cure illness so as to restore patients the normal physical function; however, this project is aimed to extend the oral function by the practice of the dental medicine […]”.

Il palato apre all’ori-fiction. “E’ un furore dell’orifizio”, un movimento ispido e violento in cui il buco viene investito del farsi altro del corpo. Sfondato, smantellato, ribaltato, il buco apre a un farsi altro che disarticola le geografie corporee.

Nel #tecnovivaio il buco è tutt’altro che vuoto. E’ una zona densa e piena di informazioni.

 

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