Politica a L’Aquila: ultime notizie

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fonte: vanityfair.it

A 6 anni da quella terribile scossa di terremoto che distrusse L’Aquila, provocando 309 morti, quali sono le ultime notizie riguardo la città abruzzese.

Qualche giorno fa si è tenuto il Consiglio comunale per informare i cittadini circa il piano di ricostruzione. Ebbene, il tempo di un paio di riassunti, qualche promessa e poi è scoppiata la bagarre. La sottosegretaria Paola De Micheli è andata via, cedendo alle provocazioni degli slogan: “Liberate la Città”, “Basta con gli incontri con i poteri forti”. Così, il presidente del Consiglio, Carlo Benedetti, ha sospeso il Consiglio comunale.

Ma cos’è rimasto ai cittadini? Da una parte le parole della De Micheli che garantivano, come fatto in precedenza Renzi, che i soldi ci sono. Dall’altro le critiche dei consiglieri di minoranza: «Il governo Renzi continua a maltrattare L’Aquila», ha protestato Enrico Perilli di Rifondazione Comunista. «Non abbiamo potuto esprimere le nostre ragioni», ha contestato Guido Liris capigruppo di Forza Italia. «Vogliamo sapere qual è la situazione perché a noi è stata consegnata la vecchia versione, mentre la maggioranza ha avuto la possibilità in questi giorni di integrarla a nostra insaputa», ha detto De Matteis, ex vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere per Aquila città Aperta.

 Il 20 aprile Giovanni Lolli, vicepresidente della Giunta regionale, ha annunciato l’inizio del confronto sul testo di legge riguardo alla ricostruzione che dovrà essere approvato dal Parlamento. «La senatrice Pezzopane – ha detto Lolli – per espressa indicazione del sottosegretario De Micheli, sarà l’elemento di raccordo con il territorio, in modo da far arrivare il testo di legge sul tavolo di Palazzo Chigi, che dovrà dare l’assenso di massima ai contenuti della legge, un testo quanto più condiviso con la realtà locale».

E la Pezzopane attesta: «La bozza di legge elaborata da Giovanni ha avuto l’assenso di Palazzo Chigi, ma è anche vero che parte delle misure in esso previste, quelle più urgenti, sono diventate legge con lo Sblocca Italia, la Legge di Stabilità e il Milleproroghe, strumenti normativi che hanno previsto anche l’allocazione di risorse».

Tutti, quindi, da Lolli alla Pezzopane, assicurano la necessità di far arrivare prima possibile la bozza di legge al Sottosegretario per arrivare a un via libera del Governo. Nel frattempo però, è ripreso il processo di appello per il crollo della Casa dello Studente.

Davanti ai giudici della Corte d’Appello, senza l’ingegner Botta scomparso a 95 anni (Botta progettò la Casa dello Studente e uscì dal processo a causa della malattia). Mentre Tancredi Rosicone, Bernardino Pace e Pietro Centofani, autori dei lavori di restauro del 2000, furono condannati in primo grado alla pena di quattro anni per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni. Infine, Pietro Sebastiani alla pena di anni due e sei mesi in quanto tecnico dell’Azienda per il diritto allo studio che gestiva la struttura.

Che fine ha fatto l’imprenditore Francesco De Vito Piscicelli? Quello che quando seppe del terremoto dell’Aquila rideva, speranzoso di ottenere appalti per i lavori di ricostruzione? Per il momento è stato “allontanato” dalla villa dell’Argentario, sequestrata per ordine del gip di Grosseto.

Resta la gravità dei fatti. Ancora i cittadini aquilani non hanno ricevuto l’assistenza che meritano, né dal Governo né dalle Istituzioni. Mentre le diatribe politiche continuano come se non ci fosse un domani. Vedremo come si concluderà l’iter per iniziare la ricostruzione, tuttavia, a 6 anni da quel terribile terremoto, parliamo ancora di Sottosegretari contestati, Senatori che promettono e Consigli comunali sospesi.

 

 

 

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