Mangiare a Londra

Mangiare a Londra

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fonte: lettere43.it; AntipastiVeloci.it

Londra è una tra le città più care al mondo. Se guadagni 800 Pound al mese e riesci a mettere da parte qualcosa, o non hai una vita sociale, oppure le tue abilità manageriali sono più affinate di un figlio di papà laureato alla Bocconi.

Non è facile vivere a Londra, soprattutto se sei abituato a mangiare bene, quindi scordati le lasagne al forno della nonna, la bistecca di Polverone, la porchetta del Monte e perfino il caffè cremoso al bar, a meno che tu consideri “caffè” quella poltiglia chimica di Sturbucks. A proposito di cibo, non capisco come mai qui gli alimenti, soprattutto la carne, scadono molto presto. Spesso torno a casa dopo la spesa al supermercato e metà della roba è già andata a male. Ci sono quindi due possibilità: o il cibo è veramente fresco, oppure preparano il tutto mesi prima e poi riducono le scadenze per far aumentare il consumismo. A giudicare dal petto di pollo al sapore di scarpa che ho assaggiato stasera, è molto più presumibile l’ipotesi numero due.

Non temete però, se siete palati fini e amate andare a cena fuori, Londra è la città più adatta, specialmente se siete turisti ed avete occasione di andare a Soho e Picadilly. In questi quartieri potete trovare ottimi ristoranti, molti italiani, ma anche per tutti i gusti: dalla cucina cinese a quella vietnamita, indiana, francese, brasiliana, thai e perfino congolese. Ovviamente non pensate di spendere quanto dalla Neda a Pieve al Toppo, se avete intenzione di mangiare in questi locali, preparate la carta di credito e chiudete gli occhi quando vi presentano il conto, apriteli solo per mettere il pin e bruciate la ricevuta. In compenso però avrete mangiato magnificamente, ve lo garantisco.

Purtroppo quando si tratta di cibo, in particolare mangiar bene a prezzi vantaggiosi, questa città non offre molte soluzioni. Anche se decidi per un normale pub, con un hamburger e birra si fa presto a spendere venti sterline. Nei supermercati ovviamente i prezzi sono più contenuti, ma sempre superiori a quelli italiani. Vai a fare la spesa con cinquanta sterline (circa 70 euro) pensando di comprare cibo per almeno una settimana, ma poi ti senti più ebete di Luca Giurato, quando scopri che le provviste sono durate solamente 4 giorni. Il lavoratore italiano a Londra passa così più tempo a cercare prodotti scontati tra gli scaffali del Morrison che a letto con la fidanzata.

Se siete volenterosi di farvi un’esperienza lavorativa a Londra, scoprirete presto che la vera felicità non è lo stipendio a fine mese, o la birra Kroneburgh scontata al 50%, ma il pacco viveri dall’Italia, che sicuramente la cara mammina manderà. Quando aprirai il pacco tirando fuori mozzarelle, sughi, salami vari e parmigiano davanti ai tuoi coinquilini inglesi, ti sentirai più mafioso di Totò Rina, ma sicuramente al settimo cielo perché mangerai sano e bene per almeno una settimana!

Nicola Laschi
Nato in una notte buia e tempestosa il 22 Aprile 1992 a Castiglion Fiorentino, ma cresciuto con orgoglio nella bellissima Monte San Savino. È rimasto sempre attaccato al suo piccolo paesello della Valdichiana. Ha frequentato il Liceo Classico Francesco Petrarca di Arezzo ed ha conseguito la laurea triennale in Storia dell'Arte presso l'Università degli studi di Firenze. Ha deciso di lasciare famiglia, amici e la cara terra natìa per recarsi a Londra, come molti altri suoi coetanei, in cerca di fortuna. Ha scelto questa città per imparare al meglio la lingua inglese e per le numerose opportunità lavorative che essa offre. Il giovane savinese è passato da visitare musei a fare fish And chips con serietà ed umiltà. Sogna di poter parlare l'inglese meglio di Matteo Renzi e di ultimare i suoi studi umanistici nella capitale inglese.

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