Effetto Tsipras a casa mia

Effetto Tsipras a casa mia

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fonte: eastjournal.net

In casa mia, fino a qualche tempo fa, una mano furtiva cambiava canale non appena Berlusconi, Renzi o Grillo apparivano in televisione. Era un’autentica tortura, non solo perché rendeva impossibile seguire un telegiornale, ma soprattutto perché mostrava tutto lo sconforto della mano in questione, quella di mio fratello Giovanni.

Un passato politico irrequieto il suo, dopo la scissione della Rifondazione comunista nel 1998 non ha mai ritrovato serenità e prospettiva, e le varie coalizioni politiche che si sono presentate non l’hanno mai entusiasmato.

Oggi – grazie alla questione greca – è tornato a seguire sia le vicende politiche che il telegiornale. Finalmente ha un riferimento per i suoi ideali: risponde con gusto alle affermazioni dei leader nostrani al ritmo greco.

Signori, è l’effetto Tsipras in casa mia.

Qualche giorno fa – all’apice del braccio di ferro tra Germania e Grecia sulla questione debito – Giovanni ha azzardato un ragionamento: “Ma se non ci fosse il Movimento Cinque Stelle e Renzi venisse defenestrato, potrebbe tornare una Sinistra come in Grecia”.

Tolto lo stupore iniziale, gli ho risposto che periodicamente ci sono dei cambiamenti politici e non è detto che un giorno non ci sia anche in Italia una forza politica di Sinistra come in Grecia. A queste parole mio fratello ha iniziato a sfregarsi le mani ed è subito corso fuori dicendo: “Lo sapevo che era possibile, lo sapevo!’

Avrei voluto anche chiarire che la Storia insegna tante altre cose. Che non si fa con i Se e con i Ma. Che ci sono processi nati da contesti specifici che difficilmente si ripetono. E che gli equilibri internazionali fanno della Grecia un caso unico (almeno per il momento). Tuttavia, ho lasciato correre. Non mi piace vedere Giovanni chiuso in camera per tutto il giorno, immerso nei suoi capziosi ragionamenti: quel tempo è un lontano ricordo.

Lo preferisco ora, speranzoso che le misure proposte dal nuovo governo greco arrivino in Italia – allungamento fino a cento rate dei rimborsi previsti dai prestiti bancari contratti da persone sfavorite, e più generalmente misure che sappiano essere a favore dei salariati, dei disoccupati, delle piccole e medie, imprese. Inoltre, sono state bloccate le privatizzazioni dei porti del Pireo e di Salonicco, della compagnia elettrica nazionale (Dea), e reintegrati 3.500 dipendenti pubblici, tra cui gli ausiliari della scuola licenziati dal governo precedente e le pulitrici del ministero dell’Economia messe fuori e divenute un simbolo della lotta all’austerity.

È l’effetto Tsipras in casa mia.

E fino a prova contraria, sono figlio unico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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