Andrea Scanzi non è profeta in patria

Andrea Scanzi non è profeta in patria

radioeco.it

La notizia è ufficiale: Andrea Scanzi non è l’Aretino dell’anno.

La sua partecipazione al concorso promosso dal Corriere di Arezzo era passata quasi inosservata, ma con il passare dei giorni il nome Scanzi veniva sempre più associato a quello del vincitore.

Ma non è andata così: Andrea Scanzi è uscito anzitempo dal concorso (all’incirca a metà del percorso).

Tanto delusione per i suoi sostenitori (evidentemente pochi visto l’esito delle votazioni) che non hanno potuto nuovamente beneficiare del ‘balletto’ esibito dopo l’affermazione del No al Referendum Costituzionale.

Che peccato, viene da dire.

Le condizioni per una vittoria c’erano tutte (o quasi). Nel 2016 è stato attivissimo sul fronte aretino, con la sua fresca nomina a direttore artistico di un festival e nuovamente scrittore con un libro dedicato alla sua città: Arezzo.

Tutto sembrava dire: Scanzi! E invece no.

Possiamo avanzare alcune ipotesi sul risultato (non) ottenuto da Andrea Scanzi.

  • Forse la nonna di Matteo Renzi, aretina doc, lo avrà aspettato al varco;
  • Forse gli aretini, preoccupati per il suo abnorme ego, hanno voluto sgonfiare il caso;
  • Forse molti votanti non credevano che Scanzi fosse Scanzi, ma un altro Scanzi;
  • Forse in molti si saranno chiesti: “Ma Scanzi è aretino?”
  • Forse tanti aretini avranno pensato: Ti piace vincere facile eh;
  • Forse non era il caso che un giornalista affermato partecipasse a… bla bla bla;
  • Forse non c’era abbastanza populismo nel concorso del Corriere di Arezzo;
  • Forse i votanti erano invidiosi di Scanzi e quindi niente voto;
  • Forse perché si doveva votare sul merito e Scanzi non meritava;
  • Forse tanti aretini non volevano Scanzi come profeta in patria.

 

Per la cronaca Pier Luigi Rossi – Medico Specialista in Scienza della Alimentazione – è l’Aretino dell’anno 2016.

 

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