PD e Sinistra: intervista a Stefano Gasperini

PD e Sinistra: intervista a Stefano Gasperini

Dopo l’intervista a Valentina Torri e a Francesco Romizi, è Stefano Gasperini a rispondere alle domande de Lo StampAteo per la rubrica ‘Che cos’è la Sinistra?’

Stefano Gasperini ha svolto attività politica per la sinistra ad Arezzo ed è stato amministratore della città ricoprendo più ruoli: da Consigliere comunale a Prosindaco.

“Ancora oggi – afferma Gasperini – penso di costruire nel PD delle salde posizioni di Sinistra, anche se oggettivamente non è facile.

La tua esperienza da amministratore è stata positiva?

“Fare l’amministratore per la propria città, per uno che ha la passione della politica e della vita civica, è il massimo dei riconoscimenti: un motivo di orgoglio. Tanta fatica pareggiata ampiamente da quello che rappresenta il Sindaco della propria città”.

Ci sono spazi per la politica nelle scelte amministrative?

“Dopo i tanti provvedimenti decisi dal Governo nazionale e la difficile situazione economica degli ultimi anni, la possibilità di agire è certamente ridotta. Serve molta fantasia per tenere insieme la collettività. Fino a qualche anno fa c’era una buona possibilità di spesa per progettare servizi, mentre oggi per l’amministratore è difficile essere il collettore della propria città, quello che in qualche modo crea un sistema di comunità”.

Come si fa attività politica in un partito dove Matteo Renzi, Segretario PD e Premier, sembra trovare la soluzione per ogni genere di problema?

“Nella mia attività politica sono stato spesso in minoranza, e quindi non mi turba di non essere sempre partecipe delle scelte del mio partito. Credo che si debba costruire un’offerta nuova. Non ho condiviso la scelta di Giuseppe Civati di uscire dal partito, perché credo nelle battaglie che vengono fatte dall’interno. Ci vuole tempo, non bisogna improvvisare. Il paradigma di Matteo Renzi è vincente, con i numeri delle Primarie che lo hanno legittimato. Si deve fare i conti con un progetto politico incarnato dal PD che non mi rappresenta integralmente, ma che non ha un’alternativa in grado di contrapporsi al modello costruito da Renzi. Tuttavia, per la sua stessa natura, il PD è un partito suscettibile di modifiche e trasformazioni, che potrebbero dare il senso e la concretezza di un Partito Democratico come un partito di Sinistra”.

Che cos’è la Sinistra per Stefano Gasperini?

“La Sinistra rappresenta quella parte politica che continua a lottare contro le ingiustizie e le ineguaglianze. Il tempo cambia le situazioni di conflittualità sociale, ma questo non significa che le disparità siano venute meno: avvengono su piani diversificati. Il conflitto sociale è tuttora forte ed è proprio in queste situazioni che la Sinistra deve fare promozione sociale. Questo è il ruolo storico della Sinistra, cambiano le situazioni e i tempi, ma l’esigenza di uguaglianza, di libertà e di promozione sociale rimane viva: credo che il ruolo fondamentale sia quello di incidere su queste situazioni.”

 

Di seguito potete vedere la video intervista de Lo StampAteo a Stefano Gasperini, con domande dedicate alla sconfitta del Centrosinistra ad Arezzo nelle elezioni amministrative 2015.

Dopo le Primarie PD nel dicembre 2014 sembrava tutto deciso. La vittoria del candidato renziano Matteo Bracciali su Stefano Gasperini e Luciano Ralli nella città più renziana d’Italia, sembrava aver incanalato il percorso politico amministrativo verso un esito scontato. E invece qualcosa è andato storto…

 

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