Matrimoni e Unioni Civili ad Arezzo

Matrimoni e Unioni Civili ad Arezzo

Il matrimonio tra coppie omosessuali è uno dei temi centrali del dibattito sulle unioni civili (ddl Cirinnà).

L’Unione Europea ha più volte invitato il nostro Paese a dotarsi di una legislazione per il riconoscimento dei diritti civili a coppie omosessuali, mentre i matrimoni tra coppie omosessuali che venivano celebrati in alcuni Municipi italiani rimanevano in sospeso e carichi di polemiche: chi non ricorda il caso di Roma?

unioni-civili-matrimonioUna delle novità del ddl Cirinnà è proprio quella di discutere di unioni civili sul piano giuridico, e anche per questa ragione Papa Francesco si è subito affrettato a dire che “il matrimonio non va confuso con le unioni civili”, rimarcando così la differenza tra amore di Dio e rispetto per le persone (“che vivono nell’errore”). Anche la Costituzione Italiana (1947) parla di matrimonio richiamandosi a due presupposti basali: essere celibe e non avere lo stesso sesso del futuro coniuge.

La problematica di queste due posizioni riguarda i tempi, che corrono talmente veloci da cambiare continuamente lo stato delle cose. Fino a qualche decennio fa non si poteva divorziare, mentre oggi la legge ha raggiunto un tale livello di applicazione da permettere a politici come Casini, Berlusconi e Salvini di:

– risposarsi più volte;

– avere figli da più mogli;

– difendere la famiglia tradizionale.

Non è anche questo il frutto della modernità!?

Proviamo a fugare alcuni dubbi.

Il termine matrimonio deriva da matrimonium unione di “due parole latine, mater, madre, genitrice e munus, compito”. Sono quindi molte le coppie eterosessuali che oggi ‘non potrebbero’ sposarsi. Perché? La bassa natalità che stiamo registrando è dovuta alla scelta dei coniugi, ma è anche causata da malattie croniche della nostra epoca. E’ un elemento non secondario in tutta questa vicenda, proprio perché i figli sono stati uno dei motivi che hanno spinto tantissime coppie eterosessuali a stringersi in matrimonio.

Considerando i numerosi divorzi e la bassa natalità, quali sono i motivi che spingono ancora le persone a unirsi in matrimonio?

Perché si vogliono bene. Perché si amano. Perché si rispettano. Perché vogliano prendersi cura del partner.

Consapevoli che in Piemonte, nella comunità di Damanhur, una coppia può sposarsi a tempo determinato in modo da “sperimentare la vita coniugale con piena e reciproca dedizione, ma senza il peso dell’impegno ‘a vita’ (naturalmente, in tali casi, molti ritengono auspicabile astenersi dal procreare)”. (Enrico Cheli, l’Epoca delle relazioni in crisi).

Tu chiamala, se vuoi, Modernità.

 

 

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