Conferenza territoriale, i sindaci assenti

Conferenza territoriale, i sindaci assenti

www.magaze.it

Nel precedente articolo abbiamo affrontato le scelte dei sindaci che parteciparono alla Conferenza territoriale Alto Valdarno del 4 dicembre 2015, quando i presenti (8 su 36) votarono all’unanimità un piano tariffario che sanciva importanti aumenti nelle bollette (+ 20% rispetto al precedente anno).

Certamente la responsabilità ricade sulle scelte (voto) dei sindaci presenti, tuttavia l’assenza di gran parte dei sindaci ha contribuito ad affossare la Conferenza territoriale, un organo che ha come obiettivo principale quello di sorvegliare la gestione del servizio idrico integrato. 

Nel nostro articolo cercheremo di comprendere le reazioni di quei sindaci dell’Alto Valdarno (31 della provincia di Arezzo e 5 della provincia di Siena) che hanno preferito non partecipare alla Conferenza territoriale (compresi coloro che c’erano ma hanno finto di non esserci).

Uno dei primi sindaci a reagire dopo la Conferenza territoriale del 4 dicembre 2015 è stato Salvatore Montanaro, primo cittadino di Castiglion Fibocchi. Nella Delibera di Giunta (n° 15 del 17/2/2016) si legge che il Comune di Castiglion Fibocchi “dà mandato al Sindaco di rappresentare all’Autorità Idrica Toscana e alla società Nuove Acque Spa gestore del servizio, la necessità di rivedere la tariffazione come atto concreto di sostegno al sistema economico produttivo e al tessuto sociale di cui esse stesse sono parte integrante”.

Il sindaco Montanaro, non presente alla Conferenza Territoriale così come nessun Assessore delegato, è già membro della Conferenza territoriale come tutti i sindaci dell’Alto Valdarno. Il suo atto – la delibera di Giunta – ha un significato politico non solo perché riporta alla concertazione diretta tra Comune-Regione-Gestore, ma di fatto delegittima – se mai ce ne fosse ancora bisogno – la Conferenza territoriale, il maggior organo di controllo pubblico sulla gestione integrata dell’acqua.

Il comportamento del Comune di Monte San Savino, rappresentato alla Conferenza territoriale dall’Assessore al Bilancio Giuseppe Ginepri, è davvero imbarazzante.

Incalzato dall’opposizione su quanto accaduto durante la Conferenza territoriale del 4 dicembre 2015, Ginepri ha dichiarato che “era presente, ma la riunione era informale”.

“Sono andato lì senza delega. – afferma Ginepri – […] Non ci hanno chiamato, non abbiamo votato”.

Il problema per Ginepri (ma soprattutto per noi cittadini) è che nel verbale  risulta che l’Assessore era regolarmente presente come “Rappresentante Delegato per il Comune di Monte San Savino”, e che la proposta del piano tariffario “è stata messa in votazione e approvata all’unanimità dei presenti”.

Se la Conferenza territoriale è delegittimata dai sindaci, come dimostrano le numerose assenze, diventa grottesco il comportamento di chi presente alla Conferenza cerca di deresponsabilizzare il proprio ruolo e il proprio voto, per di più dipingendo una quadro inquietante di quella riunione.

Infine, il Comune di Sansepolcro, che risulta essere assente alla Conferenza territoriale nonostante sia uno dei cinque Comuni delegati per l’Assemblea regionale A.I.T.

Sull’onda delle polemiche innescate dall’aumento tariffario delle bollette, il sindaco di Sansepolcro Daniela Frullani (non rieletta alle Amministrative 2016) aveva dichiarato che per “i Comuni la capacità di incidere sul piano tariffario è pari a zero”, un’affermazione che chiarisce una volta per tutte l’inutilità della Conferenza territoriale decretando di fatto l’assenza del controllo pubblico nella gestione integrata del servizio idrico.

Gabriele Marconcini – Consigliere Comunale di Sansepolcro per Insieme Possiamo – ha chiamato in causa proprio “la capacità dei sindaci di incidere su temi così importanti, proprio perché manca una volontà di incidere”.

“I sindaci – afferma Marconcini – dovrebbero essere partecipi in maniera attiva laddove si prendono queste decisioni. Purtroppo vediamo atteggiamenti supini, che si limitano a recepire quello che altri scelgono, senza rispettare gli interessi dei cittadini”.

 

ARTICOLI SIMILI

0 2860

NESSUN COMMENTO

Lascia una risposta