Che cos’è la Sinistra?

Che cos’è la Sinistra?

fonte: dailystorm.it

L’espressione ‘una cosa di sinistra’ torna periodicamente nel lessico della Sinistra italiana.

Fu Nanni Moretti, con il film Aprile, a portare sugli schermi una versione cruda di quell’idea indefinita di Sinistra dopo la pluridecennale esperienza del Partito comunista italiano.

Aprile è ambientato durante la campagna elettorale del 1994. A un certo punto del film si vede un dibattito televisivo a Porta a Porta, con Silvio Berlusconi che mette alle corde Massimo D’Alema.

Nanni Moretti – regista e protagonista del film – guarda la trasmissione da casa, seduto in poltrona, ma non è per niente tranquillo. Anzi, sbotta ben presto invocando una reazione di D’Alema.

“Di’ una cosa di Sinistra. Di’ una cosa anche non di sinistra. Di civiltà. Di’ qualcosa: reagisci!”.

Da allora tanta acqua è passata da sotto i ponti. La nascita di tanti ‘partiti di sinistra’ e il loro continuo cambio di nome, hanno aumentato la voglia di creare qualcosa di diverso da quello che esiste. Proprio qualche giorno fa, durante la Festa de l’Unità a Firenze, è stato nuovamente Massimo D’Alema a ribadire il concetto mentre commentava lo stato di salute del PD:

“Sia che decidano [Roberto Speranza e Gianni Cuperlo] di dare battaglia nel PD sia che, in un momento che nessuno si augura, possano pensare di costruire altrove una sinistra , io darò una mano” (Corriere della Sera 13 settembre 2015)

In questo caso Massimo D’Alema ha evocato solo la Sinistra, che dovrebbe trovarsi da qualche parte nel PD oppure in un magico ‘altrove’: viene utilizzato un riferimento ancor più astratto rispetto alla ‘cosa di Sinistra’ degli anni Novanta del Novecento, per arrivare a l’invocazione di ‘una Sinistra’.

Oggi non è solo D’Alema a richiamare ‘una Sinistra’, sono tanti i politici, gli attivisti e semplici elettorali a cercare di trasformare un concetto in un partito. Le vicende politiche di Podemos in Spagna, di Syriza in Grecia e ora di Jeremy Corbyn nel Partito laburista inglese, hanno aumentato le speranze di coloro i quali fanno politica per creare un unico soggetto politico di sinistra capace di condizionare l’agenda politica, in primis quella del Governo.

Passare dalla teoria alla pratica è cosa difficile, anche perché si rischia di incappare in grossi fraintendimenti: il caso di Alexis Tsipras in Grecia ha scatenato entusiasmi tra gli esponenti ‘di sinistra’ fuori e dentro al PD, per poi rivelarsi qualcosa di diverso da quello pensato e sognato. A quel punto sono arrivati i distinguo, le brusche frenate e le incensate sulla testa, come Lo StapmAteo ha evidenziato nel primo articolo dedicato a Tsipras.

Nel prossimo autunno, complice la discussione della Riforma del Senato, si ridisegneranno i confini elettorali della nuova Italia, già segnati dalla Riforma elettorale Italicum.

Il cambiamento politico sta già provocando le prime evoluzioni, con la nascita a novembre del movimento #Possibile di Giuseppe Civati, ma anche alla nascita del nuovo gruppo parlamentare composto da esponenti Sel, con ex Cinque Stelle e fuoriusciti dal PD.

Difficile dire se i cambiamenti politici in atto produrranno una ‘cosa di sinistra’ o una ‘cosa rossa’, come è stato definito il partito che dovrebbe unire Maurizio Landini, Giuliano Pisapia, Nichi Vendola e Giuseppe Civati, a cui abbiamo dato spazio nei mesi scorsi, come in occasione della presentazione del Comitato Arezzo Possibile.

Consapevoli del fatto che con il termine ‘cosa/o’ si definiscono centinaia di oggetti e persone (Passami quella cosa; Mi sono successe un sacco di cose; Ti saluta coso; Cosami quel coso; etc.) rendendo impossibile una comunicazione tra le persone, Lo StampAteo proporrà una serie di contenuti per definire confini e contenuti della Sinistra.

Lo so, può essere come cercare un ago in un pagliaio, oppure basta un po’ di coso…

 

 

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