Banca Etruria e la rottamazione politica

Banca Etruria e la rottamazione politica

fonte dirittiglobali.it

La vicenda Banca Etruria ha legittimato la rottamazione politica di Matteo Renzi.

Che cosa vuol dire?

Maria Elena Boschi – rottamatrice della prima ora – ha dovuto rispondere in Parlamento su vicende che riguardano il presunto conflitto di interessi con Banca Etruria e Pier Luigi Boschi, suo padre nonché ex vice presidente di Banca Etruria.

Alcuni commentatori hanno fatto riferimento al “parricidio politico“, quando i padri si inguaiano per cercano di risolvere i problemi dei figli: due ex Ministri come Umberto Bossi e Maurizio Lupi ne sanno qualcosa…

La legittimazione della rottamazione appare così evidente da superare persino il valore dei numeri – la mozione di sfiducia al Ministro Boschi respinta a larga maggioranza dalla Camera dei Deputati e la nuova fuga di parlamentari da Forza Italia – per arrivare al rovesciamento dei poteri: la figlia (il Ministro Boschi) legifera sulle azioni del proprio padre (Pier Luigi Boschi).

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La rottamazione è probabilmente nata fra le mura domestiche dei protagonisti di oggi: quando i figli, non ancora famosi, cercavano di far capire ai padri che certe scelte, alla lunga, si pagano. Scaturita dall’esigenza di un profondo cambiamento nella politica italiana, le occasioni per mettere in pratica la rottamazione non sono mancate. Negli ultimi due anni la parola ‘riforme’ è stata al centro del dibattito pubblico, creando prima le condizioni per la nascita del Governo Renzi e, successivamente, per la sua durata. Le decisioni del Governo Renzi hanno riguardato questioni importanti come il Lavoro, la Legge Elettorale (Italicum), la Pubblica amministrazione, la Scuola e gli stessi equilibri istituzionali (Senato).

Non possiamo certo affermare che il Governo Renzi sia un monocolore di rottamatori, se pensiamo al Ministro dell’Interno Angelino Alfano è facile comprende quanto sia delicato l’equilibrio che tiene in vita l’attuale Esecutivo. Possiamo però sostenere che la rottamazione si è inserita pienamente nel percorso istituzionale e parlamentare, arrivando all’identificazione del Governo Renzi con il futuro del Paese.

Con la vicenda Banca Etruria la caduta del Governo Renzi sembrava inevitabile, e invece è accaduto l’esatto contrario, dimostrando ancora una volta che i percorsi politici in atto, sia dei protagonisti sia delle Riforme, non possono essere fermati.

Pensare ancora alla rottamazione come a un fenomeno politico di rottura con il passato significa perseverare nell’errore.

Credere che la legittimazione della rottamazione avvenga per una coincidenza familiare tra un padre e una figlia, sarebbe l’ennesimo grave errore nella lettura della politica odierna.

 

 

 

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