Banca Etruria, effetto Boschi in Parlamento

Banca Etruria, effetto Boschi in Parlamento

fonte agenziaimprese.it
Il Decreto #SalvaBanche del 22 novembre 2015 ha avuto effetti importanti nel dibattito politico italiano.
Ho potuto riscontrare l’importanza di questa vicenda in alcune iniziative che si sono tenute ad Arezzo, cuore di #BancaEtruria: dalla presenza costante di troupe televisive al continuo tam tam su Facebook, passando dalla scalata nella classifica dei Trending di Twitter di hashtag come Banca Etruria e Arezzo, possiamo tranquillamente affermare che la mobilitazione è stata ed è tuttora totale.
Rispetto alle altre banche interessate, #BancaEtruria è al centro del dibattito per più ragioni: la capacità di mobilitazione che hanno avuto alcuni soggetti politici e civici, il profondo malessere che si respirava già da qualche anno intorno a #BancaEtruria, il discusso legame tra #BancaEtruria e famiglia Boschi, in particolare la figura di Maria Elena Boschi – Ministro per le Riforme Costituzionali – e quella di Pierluigi Boschi – padre del Ministro nonché ex vice presidente di #BancaEtruria.
Negli ultimi giorni l’attenzione dei Media si è così rivolta proprio a quest’ultimo aspetto: il possibile conflitto d’interessi tra Ministro Boschi e #BancaEtruria per aver legiferato su un ambito dove era coinvolto il padre: un clima di sospetti che ha finito per scaricare sul Parlamento tutte le tensioni, arrivando alla presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Ministro Maria Elena Boschi.
Molti commentatori politici hanno cercato di ‘misurare’ l’onestà della famiglia Boschi attraverso una raccolta di informazioni, con incursioni e assedi nel terra del Ministro per le Riforme Costituzionali. Lo StampAteo ha selezionato due articoli che puntavano i riflettori proprio su questo aspetto.
Il primo articolo di Ilario Lombardo e Francesco Maesano per il quotidiano La Stampa, il secondo di Gabriella Cerami per l’Uffington Post. In entrambi si interviene sul contesto locale – la vita agreste di Laterina (Arezzo) turbata dalla vicenda #BancaEtruria – ma con risvolti molto diversi. Se il quotidiano La Stampa racconta l’incontro con “l’amico di famiglia Martino” il quale evidenzia il fatto di “non essere stato mica fregato” (come a dire che i Boschi non sono persone pronte a tutto per ottenere denaro e potere), ben diverso, invece, è il caso de l’Huffington Post che chiama in causa il “dirimpettaio dei Boschi fregato per 20 mila euro”.
Uno a uno e palla al centro, per usare una metafora calcistica.
Cercare di scoprire l’onestà di una persona attraverso dichiarazioni di ‘amici’ o ‘conoscenti’ è quanto mai deprecabile perché si fa cattivo giornalismo, per di più alimentando la vox populi che taluni giornali non dovrebbero certo permettersi. Considerando il fatto che la vicenda è tutta in divenire, soprattutto per quanto concerne la presunta truffa ai danni degli investitori, è opportuno sottolineare come i servizi da Vita in Diretta o da Pomeriggio Cinque non dovrebbero mai essere usati per vicende politiche così delicate, che invece necessitano di chiarezza e trasparenza assoluta.
Anche perché si finisce per pensare che da un punto di vista politico l’evento più rilevante a cui ha portato la vicenda Banca Etruria sia stata la mozione di sfiducia al Ministro Boschi.
Quali sono i risvolti politici più importanti?
Il primo riguarda il Governo Renzi che ha fatto pagare a caro prezzo l’atteggiamento di Silvio Berlusconi sulla vicenda Boschi/Banca Etruria, chiudendo un importante accordo con il Movimento Cinque Stelle per eleggere i giudici della Consulta.
Il secondo aspetto, sempre sottaciuto, riguarda la stessa Forza Italia, che si è divisa in due tronconi di fronte alla mozione di sfiducia contro la Boschi: da un lato Brunetta voleva votare sì, dall’altro Romani voleva votare no. Probabilmente alla fine si asterranno tutti.
Il terzo e più importante punto riguarda gli equilibri politici nel Parlamento: non appena una forza politica di opposizione cerca di mettere in difficoltà il Governo, subisce effetti contrari alla sua azione. Se per Forza Italia e Berlusconi lo scotto è evidente, per il Movimento 5 Stelle il bilancio è in chiaro scuro, come dimostrato i pesanti malumori nel suo elettorato dopo l’accordo con Renzi sull’elezione dei giudici della Consulta.
Il quarto punto riguarda l’avvertimento della Lega Nord di Matteo Salvini, pronta a rivedere l’alleanza con Silvio Berlusconi nel caso di un’astensione dei forzisti sulla mozione di sfiducia alla Boschi.
In attesa delle inchieste su Banca Etruria, l’effetto Boschi in Parlamento è sempre più evidente.

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