Pierluigi Boschi, una piccola biografia

Pierluigi Boschi, una piccola biografia

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Pierluigi Boschi è nato il 10 settembre del 1948 a Laterina (Arezzo); è stato dirigente della Coldiretti in Valdarno, Consigliere del Consorzio Agrario di Arezzo dal 1978 al 1986, e Presidente della Confcooperative di Arezzo dal 2004 al 2010.

Come si legge dalla lista di candidati per l’elezione del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio Società Cooperativa per gli esercizi 2014, 2015, 2016 (presentata da n.16 Soci complessivamente titolari di n. 1.655.968 azioni, pari allo 0,76% del Capitale Sociale), Boschi ha avuto al 31 marzo 2014, data di dichiarazione del proprio Curriculum Vitae, i seguenti incarichi di amministrazione e controllo:

  • Consigliere di Amministrazione di Banca Etruria dal 3 aprile 2011;
  • Presidente de La Treggiaia s.r.l. (società agricola);
  • Presidente di Valdarno Superiore (società cooperativa agricola);
  • Presidente del Frantoio sociale Sette Ponti (società cooperativa);
  • Presidente de L’orcio s.r.l.;
  • Vice Presidente Montecucco s.r.l. (società agricola);
  • Consigliere del Consorzio di tutela dei vini con denominazione d’origine Valdarno di sopra;
  • Consigliere di società Immobiliare Casabianca s.r.l.;
  • Consigliere Frantoio di Ricasoli (società agricola cooperativa);
  • Consigliere di Ciuffenna (società agricola cooperativa);
  • Consigliere de L’Olivo (società cooperativa);
  • Consigliere di Zootecnica del Pratomagno (società cooperativa);
  • Consigliere di Ciuffenna s.r.l.;
  • Amministratore di Progetto Toscana s.r.l.;
  • Amministratore della Società Le Logge s.r.l.;
  • Amministratore della Società Pestello s.r.l.

 

Boschi è diventato vicepresidente di Banca Etruria nel maggio 2014. Nel frattempo la Banca d’Italia, con due ispezioni, nel 2012 e nel 2013, aveva multato Banca Etruria per 2,54 milioni di euro. Tra coloro cui era rivolta la sanzione, è presente anche Pierluigi Boschi. Come afferma Davide Vecchi su Il fatto quotidiano, gli ispettori di via Nazionale gli hanno inflitto una multa di 144mila euro per “violazioni di disposizioni sulla governance, carenze nell’organizzazione, nei controlli interni e nella gestione nel controllo del credito e omesse e inesatte segnalazioni alla vigilanza”. Da inizio 2013, inoltre, la sua posizione, come quella degli altri amministratori dell’istituto di credito, è al vaglio di due procure, Arezzo e Firenze.

tweetI reati ipotizzati dall’inchiesta della magistratura sono: false comunicazioni sociali in danno dei soci o dei creditori, ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza e di falso in prospetto.

E proprio qualche giorno fa, il Governo, su proposta della Banca d’Italia, ha approvato il commissariamento dell’istituto aretino, provocando il commento della Ministra Maria Elena, figlia di Pierluigi, “dura lex, sed lex”, provando a scongiurare, almeno con un tweet, un eventuale conflitto d’interessi.

 

 

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