Giuseppe Sala, biografia di un manager

Giuseppe Sala, biografia di un manager

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Giuseppe Sala nasce il 28 maggio 1958 a Milano, dove cresce con la madre Stefania e il padre Gino, che di mestiere fa il mobiliere.

Finite le scuole superiore, Giuseppe, detto “Beppe”, si iscrive all’Università Bocconi, e si laurea nel 1983 in economia aziendale. Comincia la sua carriera lavorativa con la Pirelli, nella quale ricopre i primi incarichi manageriali. Durante i primi dieci anni, Giuseppe Sala si occupa di Controllo di Gestione, Valutazione degli Investimenti, Pianificazione Strategica e anche Gestione di Nuove Iniziative di Business (ad esempio l’espansione del settore pneumatici).

Dal 1994, per quattro anni, diventa Direttore di Controllo di Gestione e Pianificazione Strategica del Settore Pneumatici Pirelli, e nel 1998, raggiunge il vertice della società milanese, diventando Amministratore Delegato.

Nel 2001, Sala è Senior Vice President Operations, responsabile delle strutture industriali e logistiche del Tyre Sector della Pirelli.

Dopo vent’anni di Pirelli, Giuseppe Sala nel 2002 entra nell’azienda telefonica Tim come Chief Financial Officer. Nel 2003 diventa Assistente del Presidente di Telecom Italia e subito dopo Direttore Generale. Con la fusione tra Tim e Telecom, avvenuta nel 2005, Giuseppe Sala è confermato Direttore Generale.

Nel 2007 fonda la Società di consulenza Medhelan Management e Finance assieme ad altri partner diventandone il Presidente, e, contemporaneamente, ricopre anche la posizione di Senior Advisor presso la Nomura Bank, fino al dicembre 2008.

Nel gennaio 2009, l’allora sindaco di Milano Letizia Moratti lo nomina Direttore Generale del Comune di Milano, incarico che ricopre fino al giugno 2010, quando Sala è scelto per guidare la Società Expo 2015 Spa, l’azienda che gestisce e dirige l’esposizione.

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Nel 2012 il manager milanese è, fino a maggio, Presidente di A2A, Società multiservizi di pubblica utilità, che si occupa principalmente di energia e rifiuti, e il 6 maggio 2013 viene nominato dal Presidente del Consiglio Enrico Letta commissario unico delegato del governo per l’Expo, un incarico per il quale avrebbe percepito l’importo massimo che un dirigente statale può percepire, ossia 240.000 euro l’anno. In generale, Sala sarebbe tra i manager di società statali non quotate in Borsa con lo stipendio più alto: nel 2013, secondo la classificata stilata dal Sole24ore in base ai dati resi pubblici dal ministero dell’Economia sulle società partecipate o, per Fincantieri, dal prospetto per la quotazione del 2014, l’AD di Expo 2015 ha percepito 423.100 euro.

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L’unica controversia che contrasta l’onestà e le competenze di cui ne assicurano i politici, da Renzi a Pisapia, è legata proprio all’evento dell’Expo 2015: Sala, infatti, è stato criticato per la gestione degli appalti, che sarebbero stati aggiudicati, durante la sua gestione, in modo illegittimo. Il Comitato Antimafia di Milano ha denunciato nella sua sesta relazione semestrale due affidamenti diretti, da parte della società Expo, per lo svolgimento di attività in relazione alle Linee Guida Antimafia per protocollo di legalità, per un totale di 741.500 euro, denunciando pratiche opache e nessuna risposta chiara in merito ai chiarimenti richiesti dal Comitato.

Inoltre sono stati indagati e arrestati diversi suoi diretti collaboratori.

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Durante gli arresti, Giuseppe Sala presentò a Pisapia le dimissioni, che furono respinte. L’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo chiamò personalmente per convincerlo a rimanere al suo posto. Per la realizzazione di Expo 2015 Giuseppe Sala ha fortemente ringraziato il lavoro del magistrato Raffaele Cantone che ha attuato forti controlli contro le infiltrazioni malavitose nei cantieri.

Oggi, Giuseppe Sala, che si è dichiarato legato Centrosinistra, è candidato alle Primarie Pd 2016 per la poltrona di Sindaco di Milano.

 

 

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