Biografia universale di Vincenzo Ceccarelli

Biografia universale di Vincenzo Ceccarelli

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Vincenzo Ceccarelli nasce nell’anno bisestile 1960, quando nelle sale cinematografiche italiane si proiettava per la prima volta La Dolce Vita, l’indimenticabile pellicola di Federico Fellini.

Il paese natio di Ceccarelli è un piccolo centro del Casentino – Castel San Niccolò – e nel 1985 (anno in cui Michail Gorbacev veniva scelto come segretario del PCUS) il giovane Ceccarelli ne diviene primo cittadino segnando uno dei numerosi record della sua carriera politica: il sindaco più giovane in una Toscana ancora immersa nella Prima Repubblica.

Questa prima esperienza politico-amministrativa segna l’inizio di un lungo percorso ai vertici della politica provinciale prima e regionale poi.

Ceccarelli è eletto Segretario provinciale dei Democratici di Sinistra e capogruppo in Consiglio Provinciale, incarichi che manterrà dal 1994 al 1999, primo quinquennio della Seconda Repubblica.

Nel 1999, quando la NATO bombardava la Jugoslavia, Ceccarelli è eletto alla presidenza della Provincia, una carica che riconquista nel 2004, anno in cui la Grecia vinceva inaspettatamente i campionato Europei di Calcio (1 a 0 ai padroni di casa del Portogallo).

Nel 2010, mentre Apple presentava per la prima volta l’Ipad, Vincenzo Ceccarelli è eletto in Consiglio Regionale, a cui fece seguito la nomina ad Assessore alle infrastrutture e alla mobilità a meno di un mese dalla rinuncia di Benedetto XVI “al ministero di vescovo di Roma, successore di San Pietro”.

Nel 2015, mentre l’Irlanda diveniva il primo paese a legalizzare il matrimonio omosessuale attraverso un referendum, Ceccarelli viene confermato nel ruolo di Assessore dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, segnando un nuovo quanto roboante record nella sua carriera politica: oltre 17000 persone preferiscono scrivere il suo nome nella scheda elettorale.

Il percorso politico e partitico di Vincenzo Ceccarelli – PCI/PDS/DS/PD – ha il merito di sconfessare uno degli storici mantra della Sinistra italiana:

“I partiti resistono ai loro leader”.

Ditelo a Vincenzo.

 

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