Biografia di Monica Cirinnà

Biografia di Monica Cirinnà

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Monica Cirinnà nasce il 15 febbraio 1963 a Roma in una famiglia che la educa ai principi cattolici.

Dopo il diploma presso il Liceo Classico Statale Tacito, si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Procedura penale discussa davanti al Professor Franco Cordero, con il quale, poi, lavora da assistente per 10 anni. In seguito, abbandona la carriera universitaria per approdare a quella politica: ambiente, diritti delle donne e il mondo animalista sono gli interessi su cui incentra la sua azione politica.

Nel 1991, fonda l’ARCA (Associazione Romana Cura Animali), che ha l’obiettivo di prendersi cura delle colonie feline e dei “gattari”, ossia i “loro amici umani”.

Nel dicembre 1993 Monica Cirinnà è eletta come Consigliere comunale a Roma con il Partito dei Verdi, che all’epoca sostiene Francesco Rutelli, il quale le affida l’incarico di Consigliera Delegata alle Politiche per i Diritti degli Animali e Vicepresidente della Commissione Ambiente.

Al suo secondo mandato, nel 1997, diventa Presidente della Commissione delle Elette e contribuisce alla nascita della Casa Internazionale delle Donne, “organismo autonomo preposto a valorizzare la politica delle donne, offrire servizi e consulenze”.

Nel 2001, al terzo mandato, l’allora sindaco Walter Veltroni le assegna la delega dell’Ufficio Diritti degli animali, oltre alla carica di Vicepresidente vicaria del Consiglio comunale. Nella consiliatura successiva del 2006, sempre con i Verdi e sempre con il sindaco Veltroni, emana, per la prima volta a Roma, il Regolamento capitolino per la tutela degli animali (Regolamento tuttora vigente).

Nel 2008 Monica Cirinnà viene eletta per la quinta volta al Consiglio comunale capitolino. Questa volta però il sindaco è Gianni Alemanno – Centrodestra – e Monica Cirinnà fa parte dell’opposizione, unica donna eletta nel Partito democratico a Roma, per affrontare “anni durissimi”, come lei stessa definisce l’esperienza amministrativa della Giunta Alemanno.

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Il 24 febbraio 2013, dopo vent’anni nel Consiglio romano, Monica Cirinnà approda al Senato grazie alla candidatura nelle primarie del PD volute dall’allora segretario Pierluigi Bersani. Assegnata alla Commissione di Giustizia, Monica Cirinnà si impegna a regolamentare le unioni civili tra coppie dello stesso testo: nasce così il “Testo Cirinnà”, oggi conosciuto come ddl 2081, che si “augura possa presto riconoscere finalmente alle coppie composte da persone dello stesso sesso l’ufficializzazione della loro unione d’innanzi all’ Ufficiale dello Stato civile regolamentando così tutti i doveri, diritti e responsabilità reciproci, come avviene per le coppie eterosessuali coniugate”.

Monica Cirinnà è membro della 2° Commissione permanente della Giustizia dal 7 maggio 2013, ed è stata membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali (dal 20 marzo 2014 al 25 marzo 2014), ricoprendo il ruolo di Segretario dal 26 marzo 2014 al 26 marzo 2015.

Sposata dal 2011 con il collega di partito Esterino Montino, con cui condivide l’azienda agricola biologica CapalBIOfattoria dove lavorano i figli acquisiti dal marito, Monica Cirinnà si definisce parlamentare di uno Stato laico, e risponde solo al dettato Costituzionale.

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