Biografia di Tsipras: da Atene a Strasburgo

Biografia di Tsipras: da Atene a Strasburgo

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fonte: adabasini.com

“Cittadini di Atene oggi il popolo greco ha fatto la storia. Il popolo greco ci ha dato un mandato molto chiaro, la Grecia lascia l’austerità, lascia dietro di sé anni di oppressione, la Grecia va avanti con la speranza verso un’Europa che sta cambiando”.

Con queste parole Alexis Tsipras festeggiava la vittoria da premier in pectore ad Atene, all’inizio di quest’anno. L’azione politica di Tsipras è al centro del dibattito, io lascio ad altri questo compito per interessarmi della suo biografia, rigorosamente non autorizzata.

Egli nasce il 28 luglio 1974 ad Atene (non sono in grado di sapere se condivide solo questo con Socrate e Platone), qualche giorno dopo la caduta della Dittatura dei colonnelli, che erano al potere dal 1967.

La famiglia Tsipras, di classe media (il padre possedeva una piccola società di costruzioni), viveva vicino allo stadio del Panathinaikos FC, squadra alla quale Alexis resterà sempre devoto.

Fin da adolescente s’interessa alla politica, ed entra a far parte della Gioventù Comunista di Grecia, dove conoscerà la sua futura compagna di vita, Peristera Batziana (con la quale ha due figli).

Mentre frequenta il Liceo Ambelokipi della sua città, è tra i protagonisti della rivolta studentesca che si oppone a una legge voluta da Vasilis Kontogiannopoulos, allora Ministro dell’Istruzione, quando il governo greco cerca di privatizzare l’istruzione nel 1990-91, e diventa uno dei leader della protesta.

Tra il 1995 e il 1997 è uno dei membri del Consiglio Centrale dell’EFEE, l’Unione Nazionale Studentesca di Grecia; negli stessi anni è anche rappresentante degli studenti nel Senato Accademico.

Nel 1999 si allontana dal KKE, il Partito Comunista Greco, e diventa segretario dell’area giovanile di Synaspismos, partito della sinistra radicale (incarico che ha mantenuto fino al terzo congresso dell’organizzazione nel marzo 2003); in questo ruolo, è coinvolto nel processo di creazione del Forum Sociale Greco, e partecipa a cortei e proteste contro la globalizzazione neoliberista.

Nel 2000 si laurea presso l’Università tecnica nazionale di Atene (NTUA) in ingegneria civile, e comincia a lavorare nel settore delle costruzioni, firmando diversi progetti e studi relativi alla città di Atene.

Nel 2001 tenta di raggiungere Genova per manifestare contro al G8, ma il suo gruppo viene respinto dalle manganellate delle forze di polizia italiane ad Ancona e viene  espulso.

Nel 2004, un anno dopo aver lasciato la segreteria della sezione giovanile di Synaspismos, si unisce con una serie di piccoli partiti di sinistra e attivisti indipendenti per formare Syriza, che alle europee dello stesso anno ottiene il 3,26% dei voti.

Nel 2006 Tsipras fa il suo ingresso nella politica tradizionale in occasione delle elezioni candidandosi come consigliere comunale di Atene con la lista Anoihti Poli (Città Aperta). Viene eletto con oltre il 10% delle preferenze.

L’anno dopo decide di portare a termine il suo mandato quindi di non candidarsi, pur avendone la possibilità, alle elezioni per il Parlamento Ellenico.

Il 10 febbraio 2008, per il 5º Congresso del Synaspismos, Tsipras, succedendo ad Alekos Alavanos, viene eletto presidente del partito e diventa, a 33 anni, il leader più giovane di un partito politico greco.

Alle europee del 2009 Syriza ottiene il 5,04%. In quest’ultima occasione, Tsipras riesce a diventare parlamentare a Strasburgo. Per inciso, in qualità di leader di Syriza, Tsipras era oppositore dell’accordo di salvataggio negoziato con la cosiddetta Troika (UE , Fmi e Bce), in risposta alla situazione della Grecia al centro dell’euro-crisi circa il debito della zona franca scoppiata nel 2009/10.

Nel maggio 2012, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, Tsipras e il suo movimento ottengono un successo eccezionale, raccogliendo poco meno del 17% dei voti. Tuttavia, ci fu un’impasse che durò alcuni mesi: le lezioni non condussero, infatti, alla formazione di un governo, e la Grecia era ormai sotto il “ricatto” della Troika (Ue-Bce-Fmi).Così, tornati alle urne in luglio, il partito di Tsipras – che nella campagna elettorale ha puntato sull’intenzione di chiedere una nuova negoziazione del piano di austerity che le istituzioni internazionali hanno imposto alla Grecia – ottiene il 26,89%, e Syriza diventa il secondo partito in Grecia surclassando i socialisti del Pasok (che entrano nel governo di larghe intese con Nuova Democrazia del premier Antonis Samaras).

Il 15 dicembre 2013, due mesi dopo la proposta del Consiglio dei Presidenti del Partito della Sinistra Europea, su suggerimento del Partito della Rifondazione Comunista, Tsipras diventa ufficialmente il candidato presidente della Commissione Europea, in seguito al IV congresso della Sinistra Europea svoltosi a Madrid, che vede Alexis trionfare con più dell’84% dei voti (la sua nomina viene appoggiata in Italia dalla Lista Tsipras, cioè dalla coalizione elettorale L’Altra Europa sostenuta da Rifondazione Comunista, Sel e Azione Civile).

Infine, il 25 gennaio del 2015, nelle elezioni politiche, Syriza trionfa con il 36,34% dei voti e 149 seggi, ma non raggiunge la maggioranza assoluta dei 151.

Arriviamo così alla citazione con cui ho deciso di iniziare questo articolo, quando il 26 gennaio 2015, Alexis Tsipras giura dinanzi a Prokopis Paulopoulos, Presidente della Repubblica della Grecia, assumendo la carica di Primo ministro della Grecia.

Il resto lo conosciamo già. O siamo in attesa di conoscerlo.

 

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